Parliamo di interpretazione!
Come abbiamo già menzionato ripetutamente, la musica non solo deve essere suonata, ma anche interpretata e sentita per garantire un'esecuzione perfetta. Spesso il musicista si concentra solo nel cantare o suonare le note ai ritmi corrispondenti, trascurando elementi come l'accentuazione, la fraseggio, il nuance e il carattere.
In questo articolo scoprirai i diversi accenti e l'importanza della fraseggio per l'interpretazione musicale; per questo motivo, non puoi perderti la lettura.
Fraseggio

Per una migliore comprensione ed esecuzione, le opere musicali si dividono in molteplici frasi, ognuna ha un'intenzione diversa che le rende uniche. In questo senso, i nuance giocano un ruolo fondamentale; in alcuni brani possono essere presenti indicazioni di forte, piano e altre, mentre in altri sono assenti; in quel caso, l'esecutore dovrà usare il suo criterio musicale per stabilire quali siano le indicazioni corrette quando suona o canta l'opera.
Detto questo, possiamo definire il fraseggio come l'abilità che ha un musicista nel dare intenzioni alle frasi musicali al fine di esprimere al pubblico ciò che l'autore voleva ottenere con quest'opera.
L'assenza di fraseggio porta alla monotonia, da qui la sua importanza in ogni momento.
Accentuazione

All'interno di una frase, esistono certe note che meritano un maggior enfasi dovuto alla loro importanza. Questo sforzo aggiuntivo si chiama accentuazione. Esistono diversi tipi di accento che scoprirai di seguito:
Puntino: questo piccolo punto può essere posizionato sopra o sotto le note per indicare quali devono essere evidenziate in un determinato momento. L'esecuzione di quelle con questo simbolo deve essere più breve. Generalmente, questo elemento ha una maggior presenza negli spartiti per strumenti ad arco.
Punto prolungato: come il puntino precedente, può essere posizionato sopra o sotto le note, la differenza tra i due sta nell'esecuzione; poiché le note con questa indicazione dovranno essere suonate o cantate con maggior attacco. Questo simbolo può essere osservato in un numero maggiore di spartiti.
Legatura e punto: sebbene si tratti di due segni opposti, possono unirsi in certi spartiti per indicare che i suoni devono essere realizzati in un'unica articolazione, ma separati e con delicatezza; alcuni autori chiamano queste note come picchettate-legate.
Un altro tipo di accento è quello marcato con un segno di decrescendo, ma più piccolo; questo si scrive sulla nota per indicare che la stessa deve essere interpretata con più durezza, ma la seguente dovrà essere più dolce.
Per di più, esistono diverse parole italiane e nomenclature con cui si possono denotare certe intensità.
- Forte Piano (fp): Forte la prima nota e debole la seguente
- Piano Forte (pf): dolce la prima nota e forte la seguente
- Legato (leg): Legato, in alcuni casi può sostituire il simbolo della legatura.
- Legatissimo: il più legato possibile
- Leggiero (legg): leggero
- Marcato (Marc): marcato
- Pesante (pes): pesante
- Sforzando (sfz): con forza
- Sostenuto (sost): sostenendo il suono
- Staccato (stacc): staccato
- Tenuto (ten): tenendo il suono
- Ritardando (rit): ritardando il suono
Queste parole o le loro abbreviazioni possono essere scritte nello spartito; a seconda dello strumento che pratichi, avranno una tecnica diversa.
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