Fondamenti di linguaggio musicale (parte 1)
La musica ha diverse definizioni; per alcuni rappresenta l'arte di combinare suoni diversi, altri la definiscono come un linguaggio e una forma di comunicazione, mentre per altri ancora rappresenta una scienza, data la precisione necessaria per suonare qualsiasi melodia. Esistono quindi definizioni diverse di musica, ma col passare del tempo, sarai tu, come musicista, a scrivere la tua definizione in base alle emozioni che ti suscita o al modo in cui la esegui.
Il musicista francese Adolphe Danhauser ha sottolineato nel suo libro di teoria musicale che la musica si basa su quattro segni principali: le note, le chiavi, le pause e le alterazioni. Tre di questi punti fondamentali per comprendere la musica saranno trattati in questo articolo, quindi non perdertelo.
Figure musicali

Le figure musicali sono quei "segni o simboli" con cui si rappresentano sia i ritmi che le note. Ognuna di esse ha una durata diversa:
- Semibreve: ha un valore di quattro quarti; è la figura più conosciuta e di durata maggiore.
- Minima: possiede la metà del valore della semibreve (2 quarti).
- Semiminima: questa figura vale un quarto.
- Croma: vale mezzo quarto (due crome equivalgono a un quarto).
- Semicroma: il suo valore è di 1/4 di quarto (quattro semicrome equivalgono a un quarto).
- Biscroma: la sua durata è di 1/8 di quarto (otto biscrome equivalgono a un quarto).
- Semibiscroma: vale 1/16 di quarto (sedici semibiscrome equivalgono a un quarto).
Note musicali
Le note musicali sono sette: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI. Possono essere scritte anche con la notazione americana, dove ogni suono è indicato con una lettera dell'alfabeto, come segue:
- C = DO
- D = RE
- E = MI
- F = FA
- G = SOL
- A = LA
- B = SI
Pentagramma
Tutte queste note e figure devono essere scritte su delle linee. Il pentagramma sarà quel "quaderno" su cui verrà scritta la nostra musica. Il suo nome deriva dal fatto che è composto da cinque linee e quattro spazi.
Come si leggono le figure musicali?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima parlare delle chiavi. Questi simboli si trovano all'inizio del pentagramma e servono a indicare la posizione delle figure musicali che, da quel momento, prenderanno il nome di "note musicali".
Esistono tre tipi di chiavi: SOL, FA e DO. Ognuna di esse viene posizionata su linee diverse del pentagramma per indicare registri differenti.
La chiave di SOL si colloca unicamente sulla prima o sulla seconda linea; quest'ultima è la più utilizzata da molti strumenti.
Allo stesso modo, la chiave di DO si usa su tutte le linee, tranne la quinta, mentre quella di FA può essere posta rispettivamente sulla terza o sulla quarta.
È importante ricordare che la nota scritta sulla linea dove si trova la chiave prenderà automaticamente lo stesso nome. Ad esempio, se leggiamo in chiave di sol sulla seconda linea, la nota scritta su quella linea si chiamerà sol.
Ciò significa che sotto il sol troveremo il fa, poi il mi, il re, e sulla prima linea aggiuntiva inferiore troveremo il DO.
Mentre salendo dal sol troveremo il LA, seguito dal SI e poi dal DO; successivamente la sequenza prosegue con RE, MI, ecc. Lo stesso principio vale per le altre chiavi.
Come avrai notato, la musica non si può imparare con un solo articolo, quindi ti invito a leggere i miei prossimi post per imparare tutto sul linguaggio musicale nel modo più semplice e comodo possibile.
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